Modalità e caratteristiche di un intervento di mastoplastica additiva

L’intervento di mastoplastica additiva per l’aumento del seno è oggi uno degli interventi piu’ richiesti nell’ambito della chirurgia plastica estetica.
Oggi, grazie alle protesi mammarie di nuova generazione è possibile garantire interventi sicuri e una lunga durata dell’impianto. Grazie all’utilizzo di queste nuove protesi il sino acquisisce una forma naturale, praticamente è possibile adattare tali impianti a qualsiasi situazione anatomica.
Ogni donna potrà avere un seno gradevole e proporzionato al proprio corpo.
E’ proprio questo il punto, il seno deve avere una forma naturale, certo non un aspetto artefatto in modo da garantire una postura corretta per chi lo porta ed un’armonia del corpo sicuramente migliorativa.
Maggiori informazioni sulla “mastoplastica additiva” si possono trovare in questo articolo.
L’intervento di Mastoplastica additiva, con l’inserimento di protesi mammarie, è indicato chiaramente a quelle donne che vogliono aumentare le dimensioni del proprio seno, o a chi vuole dare una forma piu’ bella e gradevole alla vista al seno stesso.
Chiaramente l’operazione viene effettuato a paziente maggiorenni, visto che il seno deve essere completamente sviluppato per subire tale intervento.

Le protesi mammarie per l’aumento del seno sono costituite da un involucro di silicone riempito con gel coesivo in silicone. Ci sono due tipi di protesi: quelle tradizionali che presentano una forma rotonda e le protesi anatomiche che hanno una forma a goccia.

Per inserire la protesi nella sede prestabilita in visita, il chirurgo plastico deve incidere la cute. Le incisioni comunemente praticate possono essere localizzate in una di queste quattro zone:

1) Sotto il seno (inserimento attraverso il solco sottomammario)

2) Attorno al capezzolo, in genere nel semiperimetro inferiore (inserimento periareolare)

3) Sotto l’ascella (inserimento trans-ascellare)

4) In prossimità dell’ombelico (inserimento trans-ombelicale o TUBA, Trans Umbilical Breast Augmentation)

Dopo aver inciso la cute, il chirurgo inserisce nel tessuto un particolare strumento chirurgico per allestire una sorta di tasca che conterrà poi la protesi. Le sedi generalmente preposte per accogliere gli impianti mammari sono tre:

1) sede retroghiandolare (sopra il muscolo pettorale e sotto la ghiandola)

2) sede sottomuscolare (dietro il muscolo pettorale)

3) sede parzialmente retromuscolare o dual plane (dietro il muscolo solo nella porzione superiore della protesi)

La scelta del tipo di incisione e del posizionamento degli impianti mammari è dettata dall’interazione di alcuni fattori, come: la dimensione e la forma delle protesi, l’anatomia della paziente, la qualità e lo spessore del tessuto cutaneo e la futura posizione delle cicatrici in zone possibilmente poco visibili.

Chiaramente, tutte queste variabili vengono considerate e discusse con il paziente che approva il progetto di intervento avendo chiaro quanto questo comporta e quali saranno le prospettive estetiche.

FONTE: http://www.comunicati-stampa.net/com/intervento-di-mastoplastica-additiva.html

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